GIT tra i vincitori MIDAS MODEL COMPETITION 2018

In occasione della Giornata del Cliente MIDAS, giovedì 22 novembre 2018, Gruppo Ingegneria Torino è stata premiata risultando tra i vincitori, selezionati tra una lista di candidati, nell’ambito del concorso MIDAS MODEL COMPETITION 2018.

In particolare è stato presentato il progetto relativo ad un intervento di miglioramento sismico di un fabbricato destinato ad ospitare gli uffici direzionali di uno stabilimento produttivo del territorio torinese, per conto di un’importante Multinazionale operante nel settore della progettazione, produzione e manutenzione di componenti e sistemi per l’aeronautica civile e militare.

Nello specifico GIT ha affrontato lo studio della soluzione di consolidamento statico‐strutturale del complesso edilizio ai fini della sicurezza sismica nel rispetto della normativa vigente.

Descrizione sommaria dello Stato di fatto.

Il complesso risulta composto da n°8 corpi di fabbrica staticamente indipendenti e modulari a pianta rettangolare, sostanzialmente identici in ogni loro aspetto costruttivo fondamentale (dimensioni e armature pilastri e travi, dimensioni e armature solai, ecc); differenti solo per marginali aspetti di carattere architettonico quali fasce in muratura a tutta altezza e di sotto finestra, infissi, posizionamento porte ecc.., le quali tuttavia costituiscono pur sempre elementi di valutazione ai fini del comportamento dinamico in fase sismica. Agli 8 blocchi si aggiunge infine un ulteriore corpo di fabbrica n°9 che differisce per dimensioni, posizionato alla estremità est dell’intero blocco.

Criticità sismiche e indici di Sicurezza.

Sulla base di analisi FEM pregresse, e di successive analisi FEM affinate, queste ultime effettuate a seguito di campagna di indagini su materiali e dettagli costruttivi, sono emerse alcune criticità di carattere sismico, attivabili secondo differenti Indici di sicurezza.
Si è posta pertanto l’attenzione sull’aspetto predominante che ha fortemente condizionato l’approccio di consolidamento: l’ampiezza dei giunti a tutta altezza che separano i singoli blocchi.
Tali giunti presentavano distanza libera compresa fra i 2,5 cm e i 4,0 cm, valori ampiamente inferiori agli spostamenti che le strutture, di altezza fuori terra pari a circa 16,00m, avrebbero in fase di sisma. Per tale criticità relativa al fenomeno di “martellamento” si stima un indice di sicurezza molto basso.

L’approccio di consolidamento è stato orientato verso i seguenti principi/interventi:
– Mantenimento sostanziale dello schema statico attuale a telaio longitudinale e trasversale seppur con gradi di vincolo differenti, apportando adeguate resistenze e duttilità aggiuntive agli elementi resistenti quali fondazioni, pilastri e travi.
– Controllo delle interazioni sollecitanti fra blocchi limitrofi contigui e quindi analisi FEM dell’intero complesso edilizio integrato con appositi elementi “link” in corrispondenza delle dorsali di giunto a tutti e tre i livelli di impalcato. Tali elementi sono volti a simulare dispositivi tipo “shock transmitters” atti a permettere spostamenti di lunga durata e bassa velocità di escursione quali deformazioni termiche, e di contro, a trasmettere azioni di carattere impulsivo quali taglianti simiche esclusivamente in direzione longitudinale, lasciando “libero” il vincolo traslazionale interno in direzione trasversale.

Settori: Sicurezza, Strutture

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